India emergenza

Data04/03/2020
Dove e quandoindia
Emergenza coronavirus - situazione adozioni INDIA. 
Ultimo aggiornamento: 30/06/2020

30/6/2020


Sono state emanate ieri le linee guida aggiornate dal governo indiano per la fase di riapertura "Unlock 2". Tali indicazioni saranno valide fino al 31 luglio 2020
Per quanto formalmente una chiusura totale venga riservata solo alle zone più critiche ("containemnet zones"), sembra permanere una forte limitazione per tutto il territorio nazionale. Scuole e istituti di formazione non riapriranno nel mese di luglio, i voli internazionali restano sospesi, i luoghi di aggregazione rimarranno ancora chiusi.
Per ciò che riguarda l'adozione, il C.A.R.A. ha attivato con la metà di giugno un parziale riavvio degli abbinamenti per le adozioni nazionali, ma non sono state ancora date indicazioni per le adozioni internazionali.

10/6/2020


Il C.A.R.A. ha svolto un evento pubblico atto a rispondere ad alcune domande e dubbi sulle procedure adottive da parte delle coppie indiane e non. Nel contesto indiano è ancora molto alto il rischio legato alla pandemia Covid-19, ma i territori stanno gradualmente riattivando alcune attività nelle regioni più sicure.
Fra queste l’attività di primario interesse in ambito adottivo riguarda l’attività dei tribunali, per questo il C.A.R.A. ha emanato una direttiva a tutte le autorità statali per concordare con i tribunali uno snellimento del processo adottivo e la considerazione di udienze online anziché in presenza. Un secondo importante aspetto riguarda la riattivazione degli abbinamenti, il C.A.R.A. ricorda che ogni decisione deve essere misurata a seconda della sicurezza nazionale e delle indicazioni governative. Se le condizioni sanitarie lo permetteranno, nel corso del mese di giugno saranno riattivati gli abbinamenti nazionali e successivamente gli abbinamenti internazionali. La possibilità di viaggiare, per le coppie che sono ormai verso la conclusione dell’iter adottivo, al momento è invece ancora sospesa e più che una decisione da parte del C.A.R.A. richiederà un’organizzazione in accordo col Ministero degli Affari Esteri.

30/5/2020


Il Ministero degli Interni Indiano ha emanato le nuove linee guida inerenti l'emergenza coronavirus: linee guida per una ri-apertura, che saranno valide fino al 30 giugno 2020. Come era stato anticipato nei giorni scorsi, il lockdown è stato prorogato, ma in modalità differenti a seconda della zona. Un lockdown totale verrà mantenuto nelle zone di contenimento, identificate per il più alto numero di contagi. Per le altre aree, si potranno riaprire gradualmente le attività secondo sotto-fasi: la prima a partire dall'8 giugno in cui potranno riaprire luoghi religiosi, hotel, mall; la seconda, che vedrebbe la riapertura degli istituti di formazione (scuole, università..), sarà applicata solo dopo consultazione fra autorità e non prima del mese di luglio; la terza sotto-fase, riguardante la riapertura di piscine, locali, funzioni religiose/sportive/politiche..così come i viaggi aerei internazionali, sarà definita in base alla stabilizzazione della situazione. 

23/5/2020


Nonostante il contesto generale continui ad essere critico, l'India sta attivando gradualmente qualche spostamento e riavviando qualche attività. A Delhi, gli operatori del C.A.R.A. hanno cominciato a rientrare negli uffici e in questi giorni si sono avviati i lavori per comprendere quali necessità sono emerse negli istituti e all'interno di tutto il processo adottivo in conseguenza della pandemia.

18/5/2020


Come anticipato dal Primo Ministro, ieri è stato ufficialmente prorogato il lockdown in tutta l'India fino al 31 maggio. Le linee guida emanate prevedono ancora la chiusura di luoghi di aggregazione come ristoranti, mall, luoghi di culto, la chiusura delle scuole e degli hotel. E' stato rinnovato il blocco di spostamenti aerei e su rotaia, ad eccezione di casi particolari e di mezzi per servizio medico o di sicurezza. Alcuni spostamenti sono resi possibili all'interno di uno Stato e fra Stati, se c'è accordo fra gli Stati interessati, ad eccezione di specifiche zone. L'India ha infatti suddiviso i vari distretti fra zone rosse, arancio, verdi, cuscinetto e di contenimento, a seconda del numero di casi positivi al virus segnalati. In base alla criticità della zona saranno possibili o vietate attività e spostamenti, ma queste indicazioni saranno definite a livello locale.
Viene infine rinnovato il coprifuoco notturno, fra le 7 di sera e le 7 di mattina e promosso l'utilizzo della app per il tracciamento dei casi Aarogya Setu.

13/5/2020


Lockdown 4.0
Modi ha annunciato che la prossima fase di lockdown, a partire dal 18 Maggio, sarà gestita diversamente dalle precedenti. Il lockdown verrà esteso per la terza volta, oltre al 17 Maggio, ma alcune restrizioni potrebbero essere alleggerite nelle aree meno colpite. Sono in corso le concertazioni tra il Primo ministro e gli Stati, ognuno dei quali dovrà presentare la propria situazione e le proprie proposte entro il 15 Maggio. Il blocco del trasporto pubblico e il coprifuoco notturno verranno confermati nelle zone rosse anche per la prossima fase, ma tra le proposte c’è quella di non considerare interi distretti ma aree più piccole come zone di contenimento, visto che ora ci sono indicazioni più chiare rispetto alla distribuzione geografica del virus.
Informazioni sui regolamenti relativi al lockdown 4.0 verranno date dal Governo entro il 18 Maggio.

2/5/2020


Covid-19.Aggiornamento di Viaggiare Sicuri: 
In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, il “lockdown”, decretato per l’intero Paese a partire dal 25 marzo, resta in vigore fino al 17 maggio 2020. Il Ministero dell’Interno indiano ha pertanto confermato i provvedimenti che riducono la funzionalità delle strutture del Paese all’essenziale. La sospensione fino al 17 maggio coinvolge anche i voli interni e i voli internazionali da e per l’India.

28/4/2020


Ieri il Primo Ministro Modi ha svolto una nuova videoconferenza con i rappresentanti dei vari stati ed è stata riconosciuta l'utilità del lockdown nella riduzione della diffusione del virus. Nuove misure sono attese al termine di questa settimana.
Sempre ieri, il C.A.R.A. (autorità centrale indiana nelle procedure adottive) ha emanato una nuova circolare per rinnovare le condizioni di attività definite nella circolare precedente (del 20.03.2020) e chiarire che l'attività di valutazione dei casi per gli abbinamenti rimane al momento sospesa fino a nuovo ordine.

15/4/2020


Il lockdown indiano è stato ufficialmente prolungato, e rimarrà in vigore almeno fino al 3 maggio. I casi di COVID-19 in India hanno superato i 10.000, con 360 decessi.
Modi ha dichiarato che fino al 20 aprile le varie aree verranno tenute sotto osservazione, per poi decidere se le restrizioni potranno essere alleggerite in alcune zone non colpite dal virus. Dall’inizio del lockdown, solo i servizi essenziali sono rimasti operativi, mentre uffici, industrie, luoghi commerciali, mercati e luoghi di culto sono chiusi.

Il lockdown sta avendo conseguenze molto pesanti sull’economia, e soprattutto sui poveri. L’amministrazione di Delhi sta distribuendo centinaia di migliaia di pasti gratuiti. Milioni di lavoratori a giornata hanno perso il lavoro, alcuni hanno cercato di fare rientro ai loro villaggi a piedi, altri sono rimasti nelle città, in condizioni sanitarie precarie. Negli slum e nelle zone ad altissima densità abitativa, il virus si può diffondere molto rapidamente.

Il settore agricolo, fondamentale per l’economia Indiana, si trova in grande difficoltà, con l’avvicinarsi del più importante momento della raccolta annuale, che permette a molti villaggi di realizzare il guadagno di mesi. Il Ministero del Commercio sta chiedendo di considerare l’apertura di alcune attività anche in caso di un’ulteriore estensione del lockdown. Già prima della pandemia, l’economia indiana si stava confrontando con il più alto tasso di disoccupazione da decenni.

Un articolo molto interessante lo trovate sulla nostra rassegna stampa a questo link:
http://www.internationaladoption.it/news/l-altra-pandemia/

11/4/2020


In un incontro tenutosi oggi dal Primo Ministro Narendra Modi con i rappresentati degli stati della repubblica federale indiana, è stato deciso che il lockdown dovrà permanere almeno altre 2 settimane.
 

9/4/2020


Prosegue il lockdown in India per l’emergenza Covid-19, i cui dati ufficiali sono ormai di oltre 5000 casi positivi e 166 morti. Le zone più critiche riguardano le città di Kasargod (Kerala), Mumbai e Delhi. Sono molte le iniziative avviate dal governo per sensibilizzare la popolazione ( video, applicazioni, segnaletiche in strada..). D’altra parte, è inevitabile pensare che la diffusione del virus proseguirà ancora per diverso tempo: non sono ancora percepibili le conseguenze dei grandi esodi di persone che alla prima settimana di chiusura totale hanno deciso di lasciare le metropoli, aspetto che porterà probabilmente ad una maggiore diffusione del virus nelle zone più rurali, attualmente ancora poco colpite. L’India si prepara quindi ad attivare nuove misure per il contenimento del virus, assieme a valutazioni sulla seconda grande preoccupazione che riguarderà l’economia del paese. 

30/3/2020


Il lockdown imposto dal Premier Modi per ventuno giorni sta mostrando le ripercussioni sulle fasce più svantaggiate della popolazione indiana. Centinaia di migliaia di indiani, per lo più lavoratori a giornata con le loro famiglie e studenti fuori sede, si sono messi in cammino verso le città e i villaggi di origine, non appena hanno compreso che il lockdown non avrebbe permesso loro di lavorare e sopravvivere in città senza una paga. Tutti i mezzi di trasporto pubblici sono stati bloccati per direttive del Governo, quindi dopo l’assalto ad autobus e treni degli scorsi giorni, ora le persone si sono incamminate a piedi verso i loro villaggi, anche a 150 o 700 km di distanza. Questo esodo di massa potrebbe contribuire a una diffusione del virus e diminuire l’efficacia delle limitazioni imposte dal lockdown. Il Governo ha ordinato alle autorità degli Stati di impedire ai lavoratori migranti di spostarsi, ed ha suggerito di creare rifugi sulle autostrade, dove distribuire cibo e acqua. Il Governo sta lavorando ad un piano di sostegno alle fasce più povere ed a aiuti alimentari, ma gli esperti ritengono che i 20,5 miliardi di euro stanziati non saranno sufficienti a far fronte alle necessità del Paese e all’enorme impatto delle misure restrittive sull’economia. Allo stesso tempo, l’India si sta attrezzando preventivamente, creando posti letto grazie alla riconversione di 160 vagoni ferroviari trasformati in reparti di isolamento per malati di Covid-19. L’idea nasce da un progetto iniziato nel 1991, in cui una ONG di Mumbai, in partenariato con la Indian Railways, ha creato "Lifeline Express” il primo treno-ospedale del mondo. Il treno si sposta per arrivare nelle zone rurali, dove il personale medico offre visite specialistiche gratuite, trattamenti medici e operazioni chirurgiche. Alcune startup si sono subito messe al lavoro per trovare soluzioni, nello spirito innovativo chiamato “jugaad” che contraddistingue gli indiani. Sapendo che il sistema sanitario non potrebbe reggere un contagio di massa da Covid-19, si stanno studiando kit per la diagnosi rapida e macchinari per la ventilazione polmonare.

25/3/2020


In risposta all’emergenza sanitaria causata da COVID-19, il Primo Ministro Modi ha annunciato ieri sera il “lockdown” dell’intero Paese per un periodo di 21 giorni a partire dal 25 marzo. Tutti gli uffici governativi sono chiusi, con l’eccezione di quelli relativi all'emergenza e per le prime necessità, mentre gli altri attueranno modalità di telelavoro. Sono sospesi tutti i servizi di trasporto via strada, ferrovia o per via aerea (ad eccezione di quelli destinati al trasporto di beni).

Anche gli orfanotrofi si sono attivati per proteggere i bambini dal rischio di contagio, permettendo la frequentazione degli spazi solo al personale domestico e le caretaker, mentre gli operatori amministrativi sono a casa. Gli istituti hanno l'obbligo di monitorare lo stato di salute dei bambini e segnalare alle autorità se qualcuno non sta bene.

20/3/2020


In ottemperanza alle misure preventive che si stanno attuando in India, anche l'Autorità Centrale indiana (C.A.R.A.) ha emanato nuove indicazioni rispetto all'operatività interna: - fino al 5 aprile solo il personale essenziale si potrà recare negli uffici, mentre gli altri lavoreranno da casa; 
- fino al 5 aprile saranno sospesi gli abbinamenti nazionali;
- sarà prolungato il tempo di valutazione per gli abbinamenti nazionali fino a metà aprile e per gli internazionali fino alla fine del mese di aprile; 
- chiusura degli uffici al pubblico fino al 15 aprile.

http://cara.nic.in/PDF/Officer%20Order.pdf

19/3/2020


Questa sera il Primo Ministro Narendra Modi ha parlato a tutta la nazione per sottolineare le misure che il Governo sta attuando al fine di ridurre il più possibile la diffusione del Coronavirus. Si richiede di svolgere il proprio lavoro da casa quanto più possibile, evitare assembramenti e accessi agli ospedali se non per cause urgenti. 
Il Presidente ha indetto un coprifuoco collettivo per domenica 22 marzo, dalle 7 di mattina alle 9 di sera, come evento simbolo dello sforzo e della resistenza della nazione. 
In questa giornata tutte le persone sono invitate alle ore 17.00 a fare un’ovazione (battendo le mani, le pentole, suonando le sirene) di ringraziamento al personale sanitario, la polizia e il personale dei servizi dei trasporti che sono in prima linea in questa circostanza particolare nonostante i potenziali rischi. 

Il discorso completo è disponibile a questo link: https://pib.gov.in/PressReleseDetailm.aspx?PRID=1607254

17/3/2020


La maggior parte dei casi in India sono per ora concentrati nello Stato del Maharashtra (33), seguito dal Kerala (21) e dall'Haryana (14). In vari Stati è stata ordinata la chiusura di scuole, luoghi pubblici, cinema e centri commerciali, fino alla fine del mese. Si cerca anche in India di contenere al massimo congestioni di persone e contatti ravvicinati.

12/3/2020


Il governo indiano informa che stanno monitorando costantemente la situazione del COVID-19.
Su ordine del Primo Ministro Narendra Modi, è stato costituito un gruppo Ministeriale per monitorare la situazione e formulare misure rispetto alla gestione del Virus. 
Il 12 marzo, il gruppo Ministeriale si è riunito due volte per discutere misure precauzionali, ed ha deliberato che: 
- tutti i visti di ingresso in India sono sospesi fino al 15 Aprile 2020 
- l’ingresso in India è vietato anche a chi è in possesso di una OCI card
- i Visti per tutti gli stranieri che si trovano già in India restano validi, ma si aggiunge l’invito ad auto-monitorare la propria situazione sanitaria e a seguire le direttive diffuse dal Governo 
- gli stranieri che dovessero recarsi in India per ragioni impellenti ed improrogabili, devono inoltrare una richiesta formale alle reti diplomatiche indiane 
- in aggiunta alle restrizioni sui visti, i passeggeri in arrivo dall’Italia o dalla Corea, e desiderosi di fare ingresso in india, dovranno esibire un certificato di negatività al COVID-19, emesso dalle Autorità sanitarie dello Stato di provenienza. Questa è una misura temporanea che rimarrà in vigore fino al placarsi dei casi di Coronavirus. 
- tutti i viaggiatori, anche di nazionalità indiana, in arrivo dalla Cina, dall’Italia, dall’Iran, dalla Corea, dalla Francia, dalla Spagna e dalla Germania, verranno messi in quarantena per un periodo minimo di 14 giorni. Tale misura entra in vigore a partire dal 13 Marzo 2020. 
- i viaggiatori internazionali che fanno ingresso in India devono fornire una auto-dichiarazione, con i loro dati personali e di contatto, agli ufficiali sanitari e dell’Immigrazione, e devono sottoporsi allo screening sanitario. 
- anche il traffico internazionale via terra subirà restrizioni, con posti di controllo con screening obbligatorio.

11/3/2020


Continua l'azione preventiva da parte delle autorità indiane al fine di ridurre la diffusione del Covid-19:

L'India ha sospeso la validità dei visti emessi il giorno 11 marzo e precedenti a tale data, per tutte le persone provenienti da Germania, Francia e Spagna.
Lo stato del Sikkim, stato nord-orientale dell'unione indiana, ha vietato l'accesso a tutti gli stranieri

9/3/2020


Desideriamo informarvi che i rallentamenti che si evidenziano in Italia dal punto di vista burocratico (chiusure uffici e limitazioni dell’operatività di alcuni servizi) a causa del diffondersi del virus, non trovano corrispondenza in India. 

L’operatività del CARA, dei Tribunali e dei diversi uffici coinvolti nelle procedure adottive non sta riscontrando alcuna modifica o rallentamento
Diversi casi si stanno concludendo, così come continuano ad arrivare abbinamenti dal Paese. 
Qualora si verificassero rallentamenti o “chiusure”, le coppie direttamente interessate saranno immediatamente informate.

Vi informiamo inoltre che tutte le sedi di International Adoption sono pienamente operative e disponibili a dare informazioni alle coppie in attesa o con procedura in corso.
Gli operatori sono in contatto con le autorità indiane e con gli orfanotrofi per monitorare la situazione.
Al momento i minori abbinati con coppie assistite dal nostro Ente sono 29, di questi 12 hanno già ottenuto il decreto di adozione. 

Abbiamo fiducia che l’emergenza vada presto verso la fine e che le coppie con un abbinamento possano concludere il percorso e partire per incontrare i loro figli senza troppi disagi e contrattempi. 
Nello stesso tempo comprendiamo la preoccupazione degli indiani che, non disponendo di un sistema sanitario pubblico gratuito ed efficace, potrebbero subire dei contraccolpi pesantissimi dall’epidemia COVID-19.

6/3/2020

 

Covid-19.Aggiornamento di Viaggiare Sicuri: 
In aggiunta alle predette restrizioni sui visti, i passeggeri in arrivo dall’Italia, o che hanno visitato l’Italia di recente, e che intendono entrare in territorio indiano devono produrre una certificazione medica attestante la negativita’ al COVID-19
La certificazione medica deve essere rilasciata dalla strutture ospedaliere autorizzate del rispettivo Stato di nazionalita’. 
Questa prescrizione addizionale, di carattere temporaneo, entrera’ in vigore alla mezzanotte del 10 marzo 2020

Leggi la notizia sulla stampa indiana

5/3/2020


Messaggio del Vice Presidente della CAI Laura Laera:

Mi rivolgo a tutti coloro che partecipano alla grande avventura dell’adozione internazionale, percorso non facile, spesso irto di difficoltà ma pieno di grandi emozioni e scoperte di dimensioni umane inesplorate e di paesi diversi.
Questo è un momento eccezionale che vede non solo l’Italia ma il mondo intero impegnato in una grande battaglia contro un nuovo virus che ha sconvolto le nostre abitudini e le nostre vite in generale.

L’Italia ora è in prima linea dopo e insieme alla Cina, ma anche insieme a tanti altri Paesi, per cercare di contenere l’epidemia. Lo fa con grande trasparenza e con tutte le risorse a disposizione di un servizio sanitario nazionale che tutti ci invidiano al mondo. Per quanto ottimo è evidente che esiste un problema di numeri. Troppi malati in contemporanea non troverebbero accoglienza nei reparti di terapia intensiva di cui avrebbero bisogno. Per questo ritengo che le misure restrittive adottate siano necessarie al fine di tutelare la salute di tutti noi, bene primario.
Alcuni paesi da cui provengono bambini adottivi stanno tentando di arginare i contagi e per questo adottano a loro volta misure restrittive anche nei confronti di cittadini italiani in partenza ovvero vietando l’uscita verso l’Italia dei loro bambini. È questo un periodo di sospensione che avrà presumibilmente una durata limitata a qualche settimana o pochi mesi. Dipenderà molto da come tutti ci comporteremo di fronte a questa emergenza. Sono certa che le nostre famiglie sapranno essere all’altezza del momento. Le conosco come persone coraggiose, abituate ad affrontare molte difficoltà e spesso anche rischi, partendo per paesi pericolosi in giro per il mondo, dove a volte soggiornano anche per mesi, per poter accogliere bambini bisognosi di affetto e di cure.

La Commissione per parte sua cercherà di concordare con le autorità centrali, ove possibile, le modalità più opportune per affrontare questa emergenza nel migliore interesse dei bambini.

3/3/2020


L'india ha comunicato di non emettere più visti per viaggiatori provenienti dall'Italia. 

I visti emessi in precedenza sono stati sospesi e al momento non hanno validità. 

Le coppie attualmente in India non risentono della situazione e i programmi vengono rispettati senza disagi per coppie e bambini. 

International Adoption sta lavorando per ricercare soluzioni che permettano alle coppie in attesa di partire, di poterlo fare nel più breve tempo possibile. 
Ogni coppia è tempestivamente informata di ogni notizia che li riguardi personalmente.